Calascibetta
Calascibetta (Calatascibetta o Sciurbi in siciliano, Calataxibetta anticamente) è un comune italiano di 4.703 abitanti della provincia di Enna in Sicilia.
Calascibetta dista 6 km da Enna, 39 km da Caltanissetta e 111 km da Agrigento. È situata sui monti Erei, in una zona collinare interna; sullo spartiacque fra i bacini dei fiumi Simeto e Imera Meridionale. È posta a 619 metri sopra il livello del mare.
Il nome Calascibetta deriva dall'arabo "Qalat-sciabat" che significa "il castello sulla vetta" a sottolineare la particolare posizione geografica del paese. Fu abitata già in epoca antichissima, come testimoniano le necropoli della Calcarella (XI-X secolo a.C.), di Realmese (con tombe dei secoli IX e VIII secolo a.C.), di valle coniglio (sec. X-VII a.C.) e di Malpasso (età del rame). Frequentata in epoca bizantina come attestano documenti ottocenteschi relativi a grotte basiliane affrescate, abitata in periodo arabo, come lo stesso nome suggerisce, Calascibetta, dopo la conquista normanna dell'isola appare menzionata nel 1062, quando fu fortificata da Ruggero I, che fece costruire il primo borgo, durante l'assedio di Castrogiovanni, e il grande duomo dedicandolo alla Vergine e San Pietro. In seguito rimasta città demaniale, conosce un periodo di ineguagliato splendore, favorita e preferita come fu dai re aragonesi, tra cui Pietro II che durante un soggiorno vi spirò, che la dotarono, sull'esempio dei normanni, di templi e monumenti.
Siti archeologici
La Necropoli di Realmese è un sito archeologico presso Calascibetta. Questo sito è una necropoli con circa trecento tombe a "grotticella" molto particolari, risalenti al periodo compreso tra il IX e l'VIII secolo a.C.[senza fonte] Per trovarlo ci sono molte indicazioni stradali però non è molto facile raggiungerlo a causa dell'orografia del territorio circostante.
Chiesa del Carmelo Chiesa Madre dedicata alla Vergine Assunta e a san Pietro, risalente al 1340 e conservante, in sacrestia, un ricco Tesoro[3] Chiesa del Collegio di Maria Collegio di Maria, Chiesa di San Pietro, che Ruggero fondo' mentre erigeva le mura e Pietro II che la elevo' a regia cappella. Chiesa dell'Itria, Chiesa del Ricovero Chiesa di San Giuseppe Chiesa di San Vincenzo Chiesa di Sant'Antonio Abate, risalente al XVII secolo Chiesa di Santa Barbara Chiesa dei Cappuccini, che conserva l'adorazione dei magi, una pregevolissima tela del pittore manierista toscano Filippo Paladini Chiesa del Buon Riposo
fonte: wikipedia
Calascibetta dista 6 km da Enna, 39 km da Caltanissetta e 111 km da Agrigento. È situata sui monti Erei, in una zona collinare interna; sullo spartiacque fra i bacini dei fiumi Simeto e Imera Meridionale. È posta a 619 metri sopra il livello del mare.
Il nome Calascibetta deriva dall'arabo "Qalat-sciabat" che significa "il castello sulla vetta" a sottolineare la particolare posizione geografica del paese. Fu abitata già in epoca antichissima, come testimoniano le necropoli della Calcarella (XI-X secolo a.C.), di Realmese (con tombe dei secoli IX e VIII secolo a.C.), di valle coniglio (sec. X-VII a.C.) e di Malpasso (età del rame). Frequentata in epoca bizantina come attestano documenti ottocenteschi relativi a grotte basiliane affrescate, abitata in periodo arabo, come lo stesso nome suggerisce, Calascibetta, dopo la conquista normanna dell'isola appare menzionata nel 1062, quando fu fortificata da Ruggero I, che fece costruire il primo borgo, durante l'assedio di Castrogiovanni, e il grande duomo dedicandolo alla Vergine e San Pietro. In seguito rimasta città demaniale, conosce un periodo di ineguagliato splendore, favorita e preferita come fu dai re aragonesi, tra cui Pietro II che durante un soggiorno vi spirò, che la dotarono, sull'esempio dei normanni, di templi e monumenti.
Siti archeologici
La Necropoli di Realmese è un sito archeologico presso Calascibetta. Questo sito è una necropoli con circa trecento tombe a "grotticella" molto particolari, risalenti al periodo compreso tra il IX e l'VIII secolo a.C.[senza fonte] Per trovarlo ci sono molte indicazioni stradali però non è molto facile raggiungerlo a causa dell'orografia del territorio circostante.
Chiesa del Carmelo Chiesa Madre dedicata alla Vergine Assunta e a san Pietro, risalente al 1340 e conservante, in sacrestia, un ricco Tesoro[3] Chiesa del Collegio di Maria Collegio di Maria, Chiesa di San Pietro, che Ruggero fondo' mentre erigeva le mura e Pietro II che la elevo' a regia cappella. Chiesa dell'Itria, Chiesa del Ricovero Chiesa di San Giuseppe Chiesa di San Vincenzo Chiesa di Sant'Antonio Abate, risalente al XVII secolo Chiesa di Santa Barbara Chiesa dei Cappuccini, che conserva l'adorazione dei magi, una pregevolissima tela del pittore manierista toscano Filippo Paladini Chiesa del Buon Riposo
fonte: wikipedia
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